Calendario 1992 – dal titolo “Per non dimenticare” con vecchie foto dei 10 paesi interessati al Parco. Abbiamo iniziato così, guardando al futuro, senza dimenticare il passato. Guardandoci attorno, indietro, per guardare avanti. E abbiamo cercato di trovare le tracce del nostro operare, del nostro progredire, anche del nostro sbagliare. Le foto di un tempo e il paragone con l’oggi ci hanno aiutato nella tessitura di una tela fatta di molti fili e di tante trame, una tela lunga e resistente, anche se in alcuni punti lacerata. E’ la nostra storia, fatta di tante trame ancora da tessere e da scrivere. Ulteriori dettagli: Calendario-1992: per-non-dimenticare


Calendario 1993 – tema: “Il lavoro“. Zappare, arare, seminare, coltivare, raccogliere. Tagliare alberi e lavorare il legno. Allevare animali e accudire il bene più prezioso che abbiamo: l’ambiente naturale. Un’economia quasi dimenticata così some la varietà dei mestieri e dei “saperi” di un tempo. Assieme all’industria dell’occhiale, importante, ma mono economia della zona, un richiamo alla necessità di diversificazione delle attività produttive sul territorio, anche per dare maggiori opportunità ai giovani che studiano, di poter restare e/o tornare. Ulteriori dettagli: Calendario 1993: il-lavoro


Calendario 1994 – tema: “I bimbi“. Il futuro. L’investimento degli adulti (e le loro responsabilità) e la speranza di un futuro migliore. Alle loro ipotetiche domande vanno le riflessioni sulla capacità degli adulti di trasmettere la storia, la socialità, l’operosità delle persone. E una domanda, pensando a loro, rimane sospesa: i nipoti dei nostri figli potranno vedere e godere dei tesori che noi abbiamo ricevuto in dono? Ulteriori dettagli: Calendario-1994: i-bimbi


Calendario 1995 – tema: “La donna“. Una figura cardine del nostro equilibrio naturale, familiare, culturale. Una figura-ponte, costruttrice di relazioni, capace di tenere assieme cuore e ragione, fermezza e tenerezza. Un sorriso e un monito. Più vicina di chiunque agli insegnamenti dell’ecosistema, fosse altro per il rinnovo continuo che vive in sé e per il suo destino di procreatrice. Persino una società maschilista come la nostra non ha potuto non definire “madre” la natura e la terra che ci ospita. Ulteriori dettagli: Calendario 1995: le-donne

Dal blog

Ricevi i miei nuovi articoli nella tua casella di posta

Chi sono

Ciao, sono Lillie. In passato, ho diretto una rivista. Dal 2017, sono madre e scrittrice freelance a tempo pieno. Quando non trascorro il tempo con i miei meravigliosi figli e mio marito, scrivo di cibo, avventura e vita salutare! Scopri di più

Seguimi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: