Lago di Sorapis fra le Dolomiti, nuovo allarme per le acque color turchino

Università e Muse: «I ghiacciati si stanno riducendo. E serve un freno ai cafoni»

Frequentati ogni estate da migliaia di turisti, il lago turchino del Sorapiss, situato nelle Dolomiti Ampezzane, e i ghiacciai che lo alimentano, rappresentano un ambiente estremamente dinamico e ora più che mai vulnerabile, in cui la componente vivente e quella non vivente ricercano un continuo equilibrio trasmettendo ai visitatori il loro fascino. MUSE, Università degli Studi di Milano e Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, per la Giornata Europea dei Parchi (24 maggio 2021), lanciano il nuovo video “Ghiacciai in ritiro. Biodiversità in estinzione”, in cui raccontano le ricerche condotte negli ultimi anni in quest’area glaciale col fine di evidenziare l’unicità, ma anche i rischi di questo sito Patrimonio Mondiale UNESCO.

Lago di Sorapis è in pericolo: i ghiacciai sono in continuo ritiro e la biodiversità è a rischio estinzione. Stavolta l’allarme arriva da tre fonti autorevoli: il Muse di Trento (il Museo delle scienze di Trento), l’Università di Milano e il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. Frequentato ogni estate da migliaia di turisti, il lago turchino del Sorapis e i ghiacciai che lo alimentano rappresentano un ambiente sempre più vulnerabili. Lo dimostrano i primi risultati delle ricerche condotte dagli studiosi dell’ateneo meneghino in collaborazione con il Muse, in quest’area glaciale. «Fino a pochi anni fa il Sorapis era una delle tante mete turistiche», spiega Michele Da Pozzo, direttore Parco delle Dolomiti d’Ampezzo. «Da qualche tempo il turismo è andato aumentando. I cambiamenti climatici e la sempre maggior frequentazione di certi ambienti dolomitici hanno investito in maniera accelerata questo territorio, ponendoci di fronte a problemi seri di conservazione e dubbi sulla sostenibilità della frequentazione turistica».

Il pericolo non è dato soltanto dalla quantità di gente che si reca al Lago di Sorapis, ma soprattutto dalla maleducazione e poco senso civico di molte persone, che noncuranti della bellezza del luogo abbandonano rifiuti di ogni genere in questo piccolo angolo di paradiso.

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