“Abitare la terra”. Incontro con don Ciotti e il Vescovo di Belluno-Feltre

venerdì 22 febbraio2019 alle ore 18.00 “Abitare la terra”. Incontro con don Ciotti e ilVescovo di Belluno-Feltre a Domegge, Sala San Giorgio.

L’incontro è promosso da:
– CIPRA Italia
– WWF O.A. Terre del Piave
– Mountain Wilderness
– Italia Nostra sezione di Belluno
– Libera Cadore presidio “Barbara Rizzo”
– Ecoistituto Veneto “Alex Langer”
– Comitato Peraltrestrade Carnia-Cadore
– Gruppo Promotore Parco del Cadore

ABITARE LA TERRA, nostra Casa Comune – Laudato si’ – Laudato qui

Una riflessione sulla Laudato si’ nelle Dolomiti patrimonio dell’umanità – Dolomiti che sono la mia
terra e le mie radici – ha un significato particolare. È una riflessione che nasce dal silenzio, dal
raccoglimento, ma anche dallo stupore di fronte alla bellezza e all’infinito. Queste montagne sono
per me anche l’immagine di un cammino spirituale che ho cercato, nei miei limiti, di percorrere
guardando al Cielo senza mai dimenticare le responsabilità a cui mi chiama la Terra. Saldatura tra
Terra e Cielo che ho ritrovato, come un dono, nel grande disegno della Laudato si’ di Papa
Francesco, disegno di fede, di spiritualità, ma anche di etica, di giustizia e di politica intesa come
servizio al bene comune.
Nella prima parte – riprendendo l’Evangelii gaudium – il Papa esplicita senza mezzi termini i suoi
“no” prima di formulare la sua articolata proposta: no all’economia dell’esclusione, no a un
idolatria del denaro, no alle iniquità che generano violenza, no a una economia che uccide.
Accanto a ciò, un elemento che caratterizza l’enciclica è il suo respiro: ampio, profondo e,
soprattutto, globale. A Francesco sta a cuore tutto: l’Occidente e l’Africa, l’Amazzonia e tutto il
cosiddetto “Sud del mondo”. In Amazzonia, non a caso, ha proposto di fare il Sinodo per
valorizzare i tanti difensori dell’ecosistema, spesso minacciati da poteri forti e corrotti. Un dramma
– non dimentica di osservare Francesco – che ha implicazioni ecologiche e sociali, a cominciare
dalla deforestazione in atto, «vergogna di una violenza inaudita» verso l’ambiente naturale e verso
le popolazioni indigene, spesso cacciate ed espropriate del loro territorio.

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